PROGETTAZIONE OPERE STRUTTURALI

Pagina aggiornata il 21 Dicembre 2017 da ColliEngineering

Partendo dalle tue esigenze, vengono definite le soluzioni applicabili e proposte eventuali alternative studiando il progetto in ogni sua parte. L’obiettivo principale è la ricerca di una soluzione tecnica che meglio si presta allo scopo, con lo sviluppo in parallelo di un’attenta analisi degli aspetti gestionali legati all’attuazione delle proposte eseguire, al fine di fornirti soluzioni realmente performanti.

Tra le attività di maggior rilievo svolte in quest’ambito troviamo:

  • Rilievi in sito
  • Indagini geotecniche e geognostiche
  • Prove non distruttive
  • Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di strutture in acciaio, calcestruzzo armato, miste, legno, legno-cls, muratura e materiali compositi
  • Recupero, miglioramento e/o adeguamento sismico edifici esistenti e di interesse storico artistico
  • Collaudi

Il D.M. 14 Gennaio 2008 (note anche come NTC 2008) ha segnato il passaggio di un epoca per l’analisi strutturale degli edifici, diventando sempre più importante a tal punto da pensare che il progettista non possa essere tale senza l’ausilio di un opportuno strumento di calcolo. Ciò che differenzia un progettista da un semplice “pesta tasti” sta proprio nel saper gestire grandi quantità di dati numerici e modellazioni sempre più raffinate e complesse senza essere in balia di software sempre più sofisticati.

Per questo motivo possono essere definiti i passaggi fondamentali che l’ingegnere deve seguire per poter governare nel migliore dei modi il mondo della “numerica avanzata”:

  • Procedere ad uno studio preliminare eseguito in ogni minimo dettaglio poiché solo mediante un’attenta analisi è possibile poter definire tutti gli aspetti necessari;
  • L’analisi vera e propria consiste nell’idealizzare la struttura reale che deve essere progettata/studiata (se si tratta di struttura esistente) attraverso un modello matematico con un opportuno grado di dettaglio. Questo aspetto non deve trarre in inganno, non è detto che studi troppo dettagliati siano sempre producenti, anzi…
  • Suddividere il modello matematico costruito in precedenza in elementi finiti (siano essi elementi beam/plate/brick);
  • Risolvere numericamente il modello discreto, interpretare i risultati e scrivere una relazione di calcolo.

Definire quale dei punti precedenti sia il più importante non è sensato, in quanto ognuno è fondamentale; tuttavia una nota in merito va fatta per l’ultimo punto. I software attuali arrivano ad un livello di dettaglio straordinario, tuttavia bisogna tenere presente che questi altro non fanno che calcolare numericamente ciò che viene rappresentato dall’ingegnere; per cui l’interpretazione dei risultati è di fondamentale importanza per capire se il modellatore abbia restituito risultati coerenti da un punto di vista ingegneristico. Errare è umano (…nella fase di modellazione..), ma errare nell’interpretazione dei risultati NO!

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